Creazione e dissoluzione
L’intera nostra vita scorre fra queste verità accettate senza alcuna prova, e create come tali, ma in tutta questa quotidianità non c’è alcuna esperienza verificata direttamente: creiamo riflessi distorti e li scambiamo con qualcosa di reale. Una volta che il sole è stato creato nelle mie certezze e allocato al suo posto nel cielo, come posso più dubitarne? Senza bisogno di alcuno sforzo, la sua esistenza è parte stessa di me: sono ciò che sono perché ho deciso che il sole è reale.
Abbiamo sempre detto che il dubbio è lo scarto che impedisce l’atto di creazione, ed in effetti esso è lo strumento del processo di dissoluzione. Nel percorso interiore, ad un certo punto il dubbio sorge spontaneo per richiedere una cosa sola: che ogni singola verità ed esperienza vengano messe alla prova. Allora, cercando attentamente con grande perseveranza, l’illusorietà si rivela essere l’essenza di ogni cosa che viviamo e a cui diamo credito.
A quel punto il sole, qualunque
cosa sia, può restare nel suo cielo senza essere più un vincolo a cui
adattarmi: ricordando che è lì per me, perde il potere di condizionare i miei
giorni e le mie notti. Infine, creazione e dissoluzione si fondono in un gioco
continuo di luci ed ombre che pulsano, appaiono e scompaiono, senza il peso e
la pretesa di alcuna verità.

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