Il non-salto



Gli Animali mi hanno insegnato e raccontato questo: lasciar andare non è qualcosa che riguarda la mente. La redenzione, l'illuminazione, non passa da ciò che è stato capito, indagato, risolto o agito. La pace oltre il limite di questa vita non è appannaggio di ciò che è stato in potere della nostra volontà. C'è uno spazio vuoto fra la nostra idea di noi stessi e la Verità di ciò che siamo, un abisso che la mente non può oltrepassare. Possiamo camminare fino a quel punto, spinti e guidati da una domanda interiore profonda che ci mette caparbiamente di fronte alle nostre illusioni strappando pezzi della nostra finta identità, fino a lasciarci sull'orlo del burrone con la consistenza di un'esile pima. Poi, proprio lì, quello che accade è il mistero di ciò che precede l'esistenza stessa: arrendersi è un non-atto che emerge quando nessuna illusione è rimasta. Allora si cade e si scompare, per poi sapere, senza bisogno che sia un pensiero nella mente, che esiste solo il vivere, in una totalità che non crea conflitti fra le sue parti. Non c'è bisogno di cambiare nulla di sè. Tutto, semplicemente, scorre.

Buon inizio!

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