Strade dall'ignoto
Quando siamo davvero totalmente rivolti all'interno, senza più preoccuparci di nessun altro movimento, come se non esistesse altro che quel non-luogo, paradossalmente proprio allora, in virtù del fatto che nessun desiderio è più un bisogno, in noi si creano viaggi, luoghi da realizzare e mete verso cui incamminarsi.
Non può trattarsi di una proiezione della mente in cui riversare intenzioni e pensieri, perchè sarebbe soltanto una dispersione, un punto di arrivo fissato prima ancora di sapere da dove si sta partendo. Nessun navigatore potrebbe condurre lì. Deve trattarsi, per quanto strano possa sembrare, di qualcosa che si origina completamente libero da ogni nostra impronta personale.
Quando c'è un (non) luogo di partenza, cioè quando siamo radicati dentro noi stessi, allora si crea la meta, e quando c'è la meta può crearsi la strada che collega i due punti, che dall'ignoto produce la manifestazione. Non può prodursi diversamente l viaggio. Nessuna meta e nessuna strada esistono di per sè, tutto sorge solo dall'Unità del centro.
Diversamente, è solo un disperdersi.

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