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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Frammenti

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  L’ombra crede di essere reale, e immersa nel proprio sogno si preoccupa di cercare intorno a sé l’albero da cui proviene. Tuttavia, soltanto l’albero è reale, ed esso dell’ombra non sa nulla e non si interessa. E’ dunque reale colui che sta cercando se stesso? Quell’Osservatore che arretra senza sosta cercando i confini di ciò che sta osservando? Coglie un lampo, ora ne è consapevole e questo già lo cambia; ma non per questo lo trattiene: ne fa una parte di sé e resta, con lo sguardo rivolto ad altri lampi ed altri istanti. Rimane soltanto presente, con le mani aperte a ricevere e a lasciar andare. Sottilmente, quel lampo si rivela essere parte di un ritmo, un battito che anima ogni cosa, persino l’Osservatore stesso. Allora egli ricorda, in un istante, di aver sempre saputo di non essere mai esistito. A volte la sensazione è quella che una parte del percorso si sia definitivamente conclusa. Quello che poteva essere detto, espresso, condiviso ha trovato la propria strada e fatt...

Incontri

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  A dispetto del limite delle parole che deve ridurre una visione ad un’immagine per la mente e che lo fa adottando dei confini puramente simbolici, il racconto degli Incontri che si possono fare in questo momento sul proprio cammino non perde di straordinarietà. Anime che incarnano qualità e suggestioni oltremodo profonde che suggeriscono al proprio viaggio più direzioni possibili di quelle immaginate. Anni fa ho conosciuto una gatta che vedeva l’invisibile, e traduceva per me quegli echi di memoria ancora presenti fra le pieghe del nostro spazio fisico. Le potremmo chiamare presenze. I suoi occhi si collocano in un crocevia di dimensioni da cui riesce a mettere a fuoco cose che per me sono solo ombre indistinte, o spazi vuoti, e danzare fra essi con grande armonia ed equilibrio. Ancora oggi mi faccio prestare spesso la sua visione per mettere a fuoco le distorsioni, questo mi offre prospettive sempre più ampie sul quadro in cui siamo immersi. Fra i miei compagni di viaggio c’...

Ripercorrendo

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  La grande intensità che questo tempo continua a manifestare ed in cui ci spinge, offre così tanti spunti di riflessione nell’esperienza quotidiana che vale la pena appuntarli per iniziare a disegnare una mappa più nitida del momento in cui ci troviamo. -Un momento in cui certamente la materia si sta trasformando: da tempo ormai la parte materiale della vita, quella che nel suo insieme noi chiamiamo realtà, si sta allentando, espandendo, quasi dilatando la distanza fra i nostri atomi, rivelando di conseguenza una struttura non così solida come pensavamo. Da qui, quel senso di crescente incertezza, di estraneità nella propria pelle. Su un piano più ampio, la materia non sembra più in grado di fornire verità spendibili a cui aggrapparsi, e ogni cosa sembra funzionare in un modo diverso da quello che abbiamo sempre conosciuto. -Ben prima di giungere al corpo e di essere così grossolanamente visibile, lo stesso processo investe la nostra parte interiore, rendendo volatili i pensie...