Puzzle


Penso spesso alle relazioni che instauriamo nella vita come ad un grande puzzle. A volte a trovarsi sono due pezzi molto vicini fra loro nel disegno che rappresentano e di cui fanno parte: hanno gli stessi colori, fanno parte dello stesso soggetto, sono fatti per incastrarsi perfettamente. Sono relazioni "facili", di risonanza immediata e profonda, che trasmettono comprensione, vicinanza, appartenenza. Non ci sono sbavature, non serve alcun dubbio o ragionamento, ciascun pezzo accoglie l'altro e lo tiene stretto. Noi siamo soliti prediligere e valorizzare queste storie, eleggerle ad un significato sacro e speciale, differenziandole da altri tipi di incontri.

Ma a volte, spesso, ad incontrarsi sul tavolo sono invece due pezzi più distanti fra loro, a volte situati a lati opposti nella grande disposizione. I colori sono diversi, i tratti non si assomigliano, guardati da soli sembrano non avere alcun punto in comune, sembrano non riconoscersi nemmeno fra di loro. Non sono stati fatti per incastrarsi da vicino, non hanno fra loro quel preciso tipo di risonanza. Dunque? Questi incontri più "difficili" (che risentono continuamente di un confronto con situazioni diverse) sono meno sacri? Sono sbagliati? E' possibile che due pezzi di uno stesso disegno non siano in connessione fra loro? O è più probabile che siamo noi a ricercare nelle relazioni sempre lo stesso valore di facilità ritenendolo l'unico giusto? Una relazione è tale solo se è un incastro perfetto?

Quando penso a questa immagine, credo che le relazioni "a bassa risonanza", quelle con distanze più ampie, portino semplicemente con sè altre cose da vedere. Due punti separati e distanti mi spingeranno a dover comprendere e completare tutto ciò che sta in mezzo a loro, tutta quella ampiezza che li unisce. Una relazione è una lente che ci consente di guardare a determinate e differenti distanze: a volte si osserva da un microscopio, a volte si osserva da un telescopio. Esiste qualche distanza che non riguardi comunque noi stessi? Forse quelle non sono l'ampiezza e le possibilità a cui diamo vita dentro di noi?

Le relazioni sono tutte diverse, perchè noi siamo infiniti, e ciascuna parla di noi. Nulla ci è estraneo o meno adatto. Siamo noi il disegno, non possiamo che incontrare ovunque parti di noi stessi.

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