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Visualizzazione dei post con l'etichetta Incontri

Viola e l'Oceano

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  I viaggi che si attraversano durante le immagini e le fasi dei trattamenti sono simbolici. Usiamo questo termine per indicare che lo spostamento non riguarda certamente il corpo, ma neanche la mente inteso come un artificio fantasioso. Sono simbolici perché vanno aperti e compresi. Abbiamo già parlato dei simboli, di come siano un modo di concentrare più significati, più piani, più intenzioni. Ma la loro grande funzione è anche quella di distaccarci da un’immagine per costruirne una più “astratta”: ci aiuta in sostanza a fare un lavoro di distacco e di traslazione del significato da un’immagine a qualcosa di intangibile che è ben più vicino alla verità. In questo caso però, rimanendo nell’ambito, quello mio con le canalizzazioni, di un lavoro che non vuole distarsi con l’illusione degli eventi specifici, il passaggio attraverso le immagini simboliche richiede di comprenderne la risonanza. Perché qualunque viaggio non è mai dell’altro, ma sempre e soltanto nostro. Perciò racco...

Attimi di risveglio

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L'energia si accumula, si concentra per un tempo molto lungo. Poi all'improvviso è pronta ad esplodere, e si accende come un lampo di incredibile lune nell'oscurità e nel silenzio. E' un attimo di creazione che squarcia il buio, rivelando ciò che si rivela all'interno. Tutto viene in Esistenza per un istante, poi di nuovo scompare e tace. Quel momento non è destinato a durare a lungo, l'energia innesca un processo, è l'accadere dell'illuminazione. La stella che accumula energia consuma se stessa in un intervallo minuscolo; l'energia necessaria a rivelare il Vero non può durare in un solo stato a lungo. Deve per forza pulsare, come il respiro, diventando sempre qualcos'altro. Non importa che la luce si spenga: ciò che ha rivelato ha cambiato colui che vi ha potuto assistere; ora quella luce è diventata quella stessa consapevolezza, ed è lì che continua a scorrere.  Noi misuriamo la pienezza della vita in base al tempo della forma fisica, ma alcune...

Incontri

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  A dispetto del limite delle parole che deve ridurre una visione ad un’immagine per la mente e che lo fa adottando dei confini puramente simbolici, il racconto degli Incontri che si possono fare in questo momento sul proprio cammino non perde di straordinarietà. Anime che incarnano qualità e suggestioni oltremodo profonde che suggeriscono al proprio viaggio più direzioni possibili di quelle immaginate. Anni fa ho conosciuto una gatta che vedeva l’invisibile, e traduceva per me quegli echi di memoria ancora presenti fra le pieghe del nostro spazio fisico. Le potremmo chiamare presenze. I suoi occhi si collocano in un crocevia di dimensioni da cui riesce a mettere a fuoco cose che per me sono solo ombre indistinte, o spazi vuoti, e danzare fra essi con grande armonia ed equilibrio. Ancora oggi mi faccio prestare spesso la sua visione per mettere a fuoco le distorsioni, questo mi offre prospettive sempre più ampie sul quadro in cui siamo immersi. Fra i miei compagni di viaggio c’...

Tutte le cose sono in accoglienza

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  Questa frase emersa durante un trattamento è stata per me molto significativa. Sappiamo già, ce lo diciamo e ce lo ripetiamo quando siamo in cammino, che niente ci incontra per caso. Qui però la sfumatura è più sottile, dichiarando che nessun evento ci incontra con l'intenzione di ostacolarci. Ho immaginato una scacchiera, ed i pezzi sopra muoversi ordinatamente ognuno influenzando le direzioni dell'altro, costringendosi a disegnare delle traiettorie sempre imprevedibili, mutevoli, da ripensare ad ogni mossa. Ecco, allo stesso modo credo che gli eventi si parino di fronte a noi imprimendo al nostro moto una direzione rispetto a ciò che viene portato. Noi potremmo definirli ostacoli quando ci rallentano o ci impediscono di fare ciò che vogliamo, non riuscendo a vederli nella loro valenza di darci una guida. Di abbracciarci, di accoglierci e di suggerirci una direzione nell'Infinito che noi certamente non possiamo distinguere con i nostri semplici occhi. L'acqua che sco...