Post

A lezione dagli Animali - Storia di un Cane

Immagine
  Il suo nome non lo conosco, quando ci siamo avvicinati non aveva alcuna importanza. Ho letto di lui su una notizia che mi è arrivata via mail, ma mi sono fermata al titolo, perché quando leggo di violenza operata sugli animali qualcosa di viscerale mi stringe il cuore e non riesco a proseguire. Non so quindi come sia morto con esattezza, ma so che è stato un passaggio violento e crudele.  In certi momenti l’orrore di questo mondo sembra prendere il sopravvento nei miei pensieri, per un po' sono rimasta immobile. Poi, proprio quell’ineluttabilità ha creato uno spazio in cui poter stare. Allora mi sono seduta di fianco a lui, l’ho preso in braccio, e ho lasciato che ogni cosa scorresse davanti a noi: il mio dolore ed il suo, il desiderio di vendetta, la rabbia, la paura, il pianto, … ogni singola cosa. Poi, come un respiro arrivato al suo punto di espansione massimo, ogni cosa è tornata indietro. Si è fatto Silenzio. Il dono immenso di una cagnolona nel suo passaggio mi ha ric...

Alla radice

Immagine
  La canalizzazione dell’anno 2023 parlava, come tematica generale, del bisogno di entrare negli eventi della nostra vita andando a cercare in ciascuno di essi la radice da cui origina, anziché soffermarsi sulla ricerca di correlazioni esterne. Un messaggio importante nel considerare il movimento dell’energia non diretto all’esterno, ma all’interno delle dinamiche. Più sottilmente, una ricerca interiore che si spinga davvero in profondità porta finisce con l’esaurirsi in se stessa, per consumarsi totalmente, rivelando che non ci sono ragioni da ricercare da nessuna parte.  E’ ovvio che quando parliamo di “interno”, non possiamo che riferirci all’unico spazio esistente, quello della nostra coscienza, in cui non soltanto tutto appare, ma in cui noi siamo ovunque. Quello spazio è noi. La canalizzazione di questo nuovo anno spinge proprio, proseguendo su questa “via del ritorno”, a cercare la radice degli eventi non negli eventi stessi, ma in noi, nella nostra percezione di essi, ...

Con più leggerezza

Immagine
  Una volta un’amica mi ha chiesto una sorta di canalizzazione alquanto “vaga”, perché stava cercando di capire da un punto di vista energetico il movimento anomalo di animali intorno a casa sua, senza però sapermi dire qualcosa di preciso su quanti fossero.  Mi rendo conto che ormai questo tipo di indagine è quella a cui rispondo meglio, mi pare che il mio non bisogno di sapere faccia venire alla luce elementi sempre più profondi, e dunque sempre più universali: generali e non individualmente pertinenti. Ho descritto alla mia amica il tipo di energia che mi arrivava e ci siamo messe a parlare di come questa potesse essere intesa.  Abbiamo dovuto concludere che le sfumature da prendere in considerazione erano tante, ma che non avevano attinenza con qualche suo problema da risolvere. Semplicemente, l’incontro con questa energia nelle sue diverse accezioni metteva in mostra una tematica con cui in questo momento la mia amica poteva avere occasione di confrontarsi, scoprendo...

Ciò che non cambia

Immagine
  Abbiamo già parlato diverse volte del cambiamento, di come avvenga a profondità oltre la nostra mente. Ma oltre a questa considerazione, se non fosse sufficiente a convincerci a smettere di preoccuparcene, possiamo aggiungere, visti i discorsi che stiamo svolgendo nei post, che tutto ciò che cambia è illusorio.  Tutto ciò che cambia è impermanente, è temporaneo, appartiene alla superficie. I nostri pensieri possono cambiare, le nostre convinzioni, emozioni, sensazioni. Ma quel vuoto che è al fondo di ogni manifestazione, ciò che precede la coscienza, quello è immobile ed eterno, non può mai cambiare.  Ciò che siamo deve per forza essere quell’eterno, su questo non può esserci alcun dubbio. Ciò che si trasforma è soltanto il modo in cui l’infinito si manifesta in molteplici apparenze, in un gioco continuo di luci e di specchi. Ciò che è reale lo è sempre.  E benchè qualunque cosa accada e si manifesti sia comunque parte dell’Assoluto da cui emana e di cui è fatta, a...

Oscillazioni

Immagine
  Quando in Meditazione iniziamo ad imparare ad osservare noi stessi, cerchiamo di collocarci da qualche parte, un qualche punto interiore da cui farci osservatori di ciò che in noi emerge. Allora conosciamo i pensieri, le emozioni e le sensazioni che ci attraversano, e vediamo come sia possibile lasciarle scorrere e lasciarle andare senza attaccarci a nessuna di esse. Ciò che riusciamo a sperimentare ci fa attraversare esperienze di grande serenità, estasi perfino, e ci focalizziamo su quelle.  Tuttavia, qualunque esperienza è soltanto temporanea, e persino l’estasi passa, riproponendo le solite oscillazioni con sensazioni molto più terrene. Ci convinciamo allora di non aver compreso, di non aver lavorato bene o osservato abbastanza. Ma la conclusione è molto più semplice: le oscillazioni della dualità continuano a grandi profondità, fino alla radice stessa di ciò che siamo.  E qui bisogna tornare a parlare proprio di questo: ciò che siamo davvero precede la nostra stess...

Stare con quello che non c'è

Immagine
  Per cosa ci sediamo a meditare? Quando parlo con le persone di domande interiori o visione della vita, immancabilmente mi accorgo che è difficile sapere cosa si sta cercando. Questo è almeno il rimando: non sappiamo niente. Allora perché ci diamo da fare con pratiche di ogni genere se non sappiamo neanche verso cosa ci stiamo muovendo? Diciamo che lo facciamo proprio per capire questa domanda fondamentale, ma non dovrebbe essere il contrario? La domanda fondamentale non si può forzare, quando è pronta non si può non accorgersene, perché si fa spazio in ogni dove.  Credo che ci sia molta confusione sullo spazio della meditazione in particolare, che come molte volte ho già detto non è uno strumento finalizzato a qualche ottenimento. Insegna a mettersi in ascolto, ed è importante capire che la frase finisce esattamente lì: stare in ascolto, ma non di qualcosa in particolare, bensì di tutto ciò che sorge. Cosa sia che ci passa davanti non importa, se la concentrazione è sull’ogg...

A lezione dagli Animali - La coerenza di B.

Immagine
  B. era uno splendido cagnolone che ho conosciuto una decina di anni fa insieme alla sua compagna umana. Aveva un carattere particolarmente difficile, riluttante al contatto con gli estranei e comunque oltre una certa misura. A volte, se stava poco bene o sentiva dolore fisico, non permetteva nemmeno alla sua compagna umana di toccarlo. Diffidente, un po' chiuso, ma molto presente. Ha fatto il suo passaggio non molto tempo fa, e la sua storia mi ha consentito di riflettere ulteriormente su un aspetto importante che credo sia poco chiaro.  Nel corso del tempo avevo appreso qualche notizia del suo carattere energetico attraverso le canalizzazioni, e sapevo che le sue chiusure e riluttanze provenivano da traumi passati che non era riuscito a superare, e di fronte a cui si era sentito solo. I blocchi che aveva con sé erano così forti che se lo avessi dovuto leggere attraverso quello che normalmente si insegna nel mondo energetico, mi sarei aspettata di trovare in lui numerosi pro...